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Farmacie: Conasfa critica Assofarm su assistente di farmacia e Partite IVA

La posizione di Assofarm

Le dichiarazioni del presidente di Assofarm, durante la 44ª Assemblea generale, aprono un fronte delicato:

  • messa in discussione dell’utilizzo dei farmacisti liberi professionisti con partita IVA
  • proposta di avviare un confronto sull’introduzione della figura dell’assistente di farmacia

Due elementi che, letti insieme, delineano una visione della farmacia in cui:

  • il farmacista laureato mantiene responsabilità e supervisione
  • una parte crescente delle attività a contatto con il cittadino viene affidata a personale con qualificazione inferiore

🟥 La risposta di Conasfa

Conasfa, l’associazione dei farmacisti non titolari, contesta apertamente questa impostazione.

🎯 Il punto critico sollevato:

“La carenza di farmacisti si risolve davvero con meno farmacisti?”

Secondo Conasfa, la risposta è no, perché il farmacista è insostituibile in:

  • aderenza terapeutica
  • ricognizione farmacologica
  • farmacovigilanza
  • preparazioni personalizzate
  • consulenza professionale
  • sviluppo della Farmacia dei servizi

Ridurre il ruolo del farmacista nel rapporto con il cittadino, secondo Conasfa, indebolirebbe la qualità dell’assistenza.

🌍 Il nodo dei modelli europei

Conasfa critica l’idea di importare dall’estero solo la figura dell’assistente di farmacia, ignorando che:

  • in molti Paesi non esiste il numero chiuso delle farmacie
  • non esiste la pianta organica
  • il mercato è più libero e meno regolamentato

👉 Importare solo ciò che riduce il costo del lavoro, mantenendo però tutte le tutele economiche del sistema italiano, significa creare un modello incompleto e sbilanciato.

👩‍⚕️ Partite IVA: una risorsa, non un problema

Conasfa difende i farmacisti con partita IVA:

  • oggi rappresentano una risposta concreta alla carenza di personale
  • permettono a molte farmacie di garantire la continuità del servizio
  • metterli in discussione non risolve le cause della carenza, ma rischia di aggravarla

Il vero problema, secondo l’associazione, è la scarsa attrattività della professione.

💶 Il tema centrale: attrattività della professione

La professione del farmacista ha perso appeal perché:

  • a fronte di una laurea magistrale a ciclo unico
  • iscrizione all’Albo
  • responsabilità elevate

→ spesso vengono offerte condizioni economiche e prospettive non coerenti con il livello professionale richiesto.

🔧 La soluzione proposta da Conasfa

Rendere la professione più attrattiva attraverso:

  • stipendi adeguati
  • percorsi di crescita professionale
  • condizioni di lavoro dignitose
  • riconoscimento del valore sanitario della farmacia

Solo così si può costruire una farmacia moderna, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini senza sacrificare qualità e dignità professionale.

🔎 Una lettura strategica per il settore (non ovvia)

Questa disputa non riguarda solo “assistenti sì / assistenti no”. Riguarda la struttura futura della farmacia italiana:

  • chi farà cosa
  • quale sarà il costo del lavoro
  • come si bilanceranno qualità del servizio e sostenibilità economica
  • quale ruolo avrà il farmacista nel nuovo modello di farmacia dei servizi

È un dibattito che tocca identità professionale, mercato del lavoro e modello di business.

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